| Ogni applicazione è soggettiva,e se strumento e', l' utilizzo e' mio e tuo. non posso rovinare il mio prezioso naso col DIXAN. disordine rituale, festa e cripotofania. aspersioni gratuite dei propri fluidi il fine e' nel mezzo stesso, nell'utilizzo dello strumento, cioe' e' nell'utilizzo dello strumento che l'autonomia si puo' manifestare prendere forma, sperimentare, creare percorsi possibili. il proibizionismo e' un'offesa alla libera espressione di chicchessia, nasce dal presupposto che tu sia stupido atteggiameto acritico e proibizionista che mi pare latente in ogni microcosmo e forse anche in ognuno. non e' facile perche' si tratta di fronteggiare le proprie resistenze, paure e di mettersi nel famoso "in gioco" |
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Il proibizionismo è un germe virale che entra in noi e si riproduce generando perdita di autonomia, responsabilità e libertà, innesca la volontà di vietare e reprimere, sorvegliare e punire ogni forma vitale che devia dalla normalità". divieto di spargere il propio seme al di fuori della vagina risate, pianti, amplessi, mestruo (una cifra emozionale credimi), sudore legato anche a tutte le patologie, come tosse, allergie, febbre Platone esalta la capacita' deformante del patire (quindi della fantasia) per lui l'assunzione di sostanze stupefacenti e' "inganno conoscitivo", egli sostituisce l'insegnamento psichedelico o "criptofanico" con la prosa sapiente della legge. |
| Per dire che
assumere sostanze stupefacenti e' caos. Insomma, Platone e' un obelisco
paternalistico - proibizionista. coscienza di classe dei piagnoni non cedere
mai alla negazione, mantenere sempre viva la curiosita' che traduce in
forme diverse il sentire, aquisire strumenti informazioni per operare piu'
traduzioni possibili se non cambiano le tue strutture mentali non cambia un cazzo se non cambiano le tue strutture mentali non cambia un cazzo essere deviante sempre piu' di cio' che mi e' consentito per abbattere la casa del padrone, cammino per la sua casa aprendo rubinetti che allaghino le stanze, sbattendo le porte per distruggere, urtando contro i muri per provocare falle, in questo mi faccio male ci sara' prima la fine del mondo ci sara' prima la fine del mondo |
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"pensiero non
propiamente pensato" cioe' tutto cio' che accetti acriticamente senza
averlo messo in discussione |
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si, e' una stimolante
operazione di sintesi |
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le armi con cui attaccare l'imperatore guercio che lancia reti dal suo occhio polifemico per catturarci, perche' era un vecchio tossicone, e non c'e antiproibizionismo reale altrimenti, ma c'e' solo involuzione totale delle cosidette "critiche femministe" : questo vorrebe dire andare a vivere sul monte peja , stesse forme in altri contesti. IO sono l'inalienabilita' di ogni ogni espressione, tutto cio' che accetti acriticamente senza averlo messo in discussione , e mi piace scrivere e riflettere ma lo sto facendo in modo totalemente disconnesso, anche se odio 'sto telefono oggi non e' una bella giornata, mi sento senza pelle |
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sentire, aquisire strumenti informazioni per operare piu' traduzioni possibili.questo e' un piano, della lotta (armata).adesso mi viene da piangere, mi sento veramente male qua. NOW U' VE GOT THE OPTION OF HEROIN U STOOPID WANKER NOW U' VE GOT THE OPTION OF HEROIN U STOOPID WANKER |
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il mare era davanti a una baia rocciosa, era limpido ma molto agitato, con cavalloni altissimi e gonfi, quelli che son talmente gonfi che sembrano non rompersi mai perhe' lucido e' il pomello del cambio col teschio dagli occhi di rubino e cromata e' la catena delle luci di posizione mentre la posizione scende e cambia tattica non puo' un occhio di rubino essere la strategia della coscienza che piange |
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