GREEN POWER
Green Power
e' un gruppo antiproibizionista aperto a chiunque e a qualsiasi iniziativa
, qualsiasi autoproduzione, qualsiasi allucinazione, qualsiasi confronto
xtc.etc.xtc.etc.... contro ogni forma di repressione, anche quelle che
non riusciamo a riconoscere da soli\e.
Il Green Power è un gruppo di amici\che
che costruiscono momenti concreti di antiproibizionismo e sviluppano nuove
soggettività attraverso una rivaluatzione globale dell' utilizzo
delle sostanze psicotrope.
Nell' ultimo anno abbiamo garantito la nostra
presenza in molteplici occasioni, durante iniziative nei centri sociali
occupati, fuori dal carcere di Rebibbia, nelle piazze di Roma.
Abbiamo scelto di praticare la strada
dell' autoproduzione intorno alla cannabis.
Autoproduzioni editoriali, autoproduzioni culinarie,
autoproduzioni di erba, autoproduzione di soggettività e di pensiero
critico e autonomo.
Abbiamo sperimentato un utilizzo altro
della sostanza che supera il semplice consumo, perchè la cosidetta
"questione droga" non può essere risolta da un approccio giuridico
istituzionale che si realizza nell' apertura di coffe-shop stile
olandese.
La legalizzazione rappresenta una concessione mascherata
da soluzione, non è certamente un passaggio verso un' improbabile
liberazione della pianta e dell' essere umano.
Dando all' antiproibizionismo il senso di lotta per scegliere
in libertà, senza alcuna forma di repressione e costrizione, non
possiamo che desiderare fortemente la distruzione di ogni gabbia fisica
e mentale, di ogni carcere.
E' per questo che ogni soluzione legale è migliore
di quella attuale, ogni proposta di depenalizzazione non può che
trovarci d'accordo.
Ma nello stesso tempo è sbagliato l' approccio
del potere, che affronta un diritto universale come la libertà
di scelta codficandolo in leggi e precedenti giudiziari.
Potere che per esistere e giustificare
sè stesso inventa emergenze continue come la questione droga,
la questione giovani, i serial killer, la questione pedofili e gli hooligans
ai mondiali di calcio .
Emergenza come domanda
e repressione come risposta nel paradigma
della
sicurezza.
E' la nostra vita, non possiamo non coinvolgerci totalmente
nell' attacco agli apparati repressivi-teorici-mediatici dello stato, cioè
muoverci dal basso, instaurare reti di rapporti orizzontali capaci di garantire
collaborazioni e condivisioni di esperienze con i soggetti come noi.
Approccio dal basso VS approccio istituzionale,
affermazione della nostra illegalità e sovversione felicemente collettiva
delle certezze legali dello stato.
Questo nello specifico della cannabis.
Abbiamo prodotto informazioni sulle sostanze sintetiche,
che sono una realtà della nostra generazione,
consapevoli che la "droga" è in sè
una sostanza inerte,
nè buona nè cattiva a priori.
Strumenti utili per la nostra crescita
interiore se assunte in contesti adatti e autogestiti, sentiamo la necessità
di creare in noi consapevolezza e conoscenza come basi di ogni esperienza
psicoattiva.
Liberare, coltivare, autoprodurre cannabis è la
necessità di riappropriarci delle nostre capacità,
risvegliare desiderio e produrre felicità, e rimane assolutamente
inalienabile il diritto di
divertirmi come più mi piace
e auto-determinare anche così la mia vita.
La cannabis è un simbolo potente, un' icona che
raccoglie significati politici, sociali, economici, culturali.
Il proibizionismo è un germe virale
che entra in noi e si riproduce generando
perdita di autonomia, responsabilità e libertà,
innesca la volontà di vietare
e reprimere, sorvegliare e punire ogni forma vitale che devia dalla normalità.
Antiproibizionismo come attitudine e pratica di autogestione
delle soggettività, autoproduzione
delle sostanze come strategia per abbandonare il narco-mercato, normalità
come quotidiana frontiera da abbattere, dentro e fuori di noi.
CANNABIS COME DROGA, FUMATORI COME DEVIANTI
...la parola "droga" è un mostro semantico creato per criminalizzare
i "drogati", soggetti devianti ed emarginati ma pur sempre consumatori
delle sostanze-merci...
REPRESSIONE E CARCERE
...attività sequestri antidroga 1996 : Hashish 4.418,046
Kg
Piante N° 324.050
Semi N° 48.770
...persone inquisite :
arrestate 12.429...
segnalate 28.365...
...queste sono le cifre della repressione determinate dalla proibizione
di uso, consumo e produzione di Cannabis e suoi derivati...
...una politica proibizionista relega nell' emaginazione e nel
carcere decine di migliaia di uomini e donne per reati legati all' uso,
alla cessione o all' acquisto di eroina o cocaina (per es. piccolo spaccio,
scippo, piccoli furti dettati dalla necessità...)...
...è quindi fondamentale liberarci dal ricatto repressivo
superando questa legislazione proibizonista...
DEPENALIZZAZIONE - LEGALIZZAZIONE - LIBERALIZZAZIONE
...Depenalizzazione = un reato non è più penale ma
diventa illecito amministrativo....non più carcere bensì
multe......
Legalizzazione = contentino-concessione per cui lo stato gestisce
e controlla la produzione\distribuzione di cannabis attraverso il sistema
delle autorizzazioni; la situazione Olandese; è la legittimazione
uficiale e definitiva della sostanza come Merce...
Liberalizzazione = libero mercato della sostanza garantito dallo
stato...,
AUTOPRODUZIONE
...pratica attualmente illegale e diffusa in risposta al mercato
illegale e legale del narcotraffico...
...bisogno fisico della riappropriazione dell' esperienza, della
conoscenza, del tempo, della libertà...
...uso ludico come consumo, unica forma di rapporto possibile determinata
dal mercato ...
...conoscenza e ri-scoperta delle potenzialità curative-industriali-ecologiche
della Canapa...
...tutte\i i consumatori acquisteranno autonomia dal mercato coltivando
la Canapa e si riapproprieranno del rapporto con la pianta...
...sperimentare un uso consapevole , non commercializzabile ...
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