
Vi ricordate OFF Overdose Fiction Festival 1? Si diceva, nella sezione digitale, che la Fiction era morta, Fiction is death, e che era possibile solo muoversi tra possibili modelli di simulazione, visto che era completamente saltata la distinzione tra un inalienabile principio di realta e la finzione.
La separazione si era dissolta in base al livello di esperibilita della finzione, most of all, ad esempio, in un videogioco o in un mondo virtuale, con sudorazione, adrenalina, attacchi epilitecci. Questanno sfaccettando la questione consideriamo le immagini del molteplice: molteplice come smembramento del soggetto unico e inalienabile, moltiplicazione dei punti di vista, desogettivizzazione, il corpo e smembrato.
Oggi alcuni giovani creativi newyorkesi che organizzano netstrike in appoggio degli zapatisti, scrivono programmi per i floodnet, occupano gonfi palazzi nel centro di manatthan, hanno sviluppato un sarcastico e cinico approccio verso la tecnologia.
Vivendo in quella citta, attraversata continuamente da pompieri grotteschi in assetto da critical mission, trasudante da qualsiasi tipo di high tech advertaisment, cresciuti nel ventre di visioni fantascientifiche di videotelefoni, missioni di conquista spaziale, viaggi nel corpo cyborg, oggi, ne hanno fatto la loro toretta. Si, una Toretta Style fatta di old SF_Fiction.
Il Fakeshop parte dallo stato di sogno dei Tableau Vivant mettendo in atto scene di film anni '70 di SF. In questi quadri viventi si muovono delle figure virtuali "con tette cazzi e desideri veri"che vengono spediti a pezzi attraverso un cavo ottico (utilizanndo i cuseeme) per essere reincorporati in una qualunque altra piattaforma da qualsiasi parte del mondo. Loro auspicavano di poter realizzare questo scambio con qualcuno che nello stesso momento stesse mettendo in atto la stessa "caverna di platone", dove non ci sono piu' idee iperuraniche ma veri brandelli di carni e pelli, per poterli poi realmente riassemblare nel virtuale, un'altra prospettiva.
A noi piacerebbe costruire una situazione, un ambiente labirintico dove smarrisi e dove incontrare quadri viventi dalle suggestioni di ELIOGABALO di Artoud, i frammenti organici che si aggirano nell'installazione corporea vengono ripresi da telecamere e spediti in rete. Nel momento in cui non ' possibile costruire quest'installazione labirintica per ovvi motivi di mancanza di gente che ci lavora, ci sarebbe anche piaciuto molto rimettere in piedi l'installazione dei letti. I N questo caso il corpo ripreso, oltre a quello organico, sarebbe il corpo fantasma che l'altr'anno ammiccava dal materasso, ripreso con la telecamera e rimandato in rete come fantasma desiderate in un loop infinito di specchi mediatici. Portare lo strumento alle sue estreme conseguenze, stressare il media oltre i suoi limiti tramite la conmnessione con altri media, partendo da una caverna di platone fatta di carne.
Do you remmber the first release of the Overdose Fiction Festival (OFF)? We were stating, in the digital section, that fiction is dead by now and that we can only play with possible patterns of simulation, because the distinction between an inalianable principle of reality and fiction have been completely blown.
The separation was dissolved on the base of the level of the fiction's experience, such as a videogame or a virtual world, featuring perpistation, adrenaline, epileptic attacks.
This year, faceting the problem, we consider the images of the multiplicity: multiplicity as the dismembration of the unical and inalianable subject, multiplications of the point of views, desubjectivization, the body is dismembered.
Currently some young creative newyorkers that organize net-strikes to support zapatistas, write softwares for the floodnets, occupy fat buildings in the center of manhattan, have developed a sarcastic and cinical approach to technology. Living in that city, continuosly crossed by grotesque firemen wearing a critical mission attitude, sweating for any kind of high tech advertising, those youth -- grown in the belly of science fiction visions and videophones, missions of space colonization, trips in the cyber-body -- have reworked all this imaginary and turned it into their Sci Fi movie.
In those living frames, virtual figures are moving "with poops, dicks and real desires", which pieces are sent through an optic cable (using cuseeme) to be reincorporated in any another platform somewhere in the world. They wish to realize this exchange with someone practicing in real time the same "plato cave", where there are not iperuranic ideas but real shreds of fleshes and skins... to reassemble them later in the virtual, with another perspective.
Moving from this considerations, we would like to build a situation, a labyrintine environment, to loose ourselves and meet tableaux vivant (living frames) inspired by the Eliogabalo of Antonin Artaud.
The other ipothesis is to re-build the installation of the last year, made by two beds placed in two separated rooms, where people can lie and interact through a visual circuit of video-projectors and videocameras. This interaction of flesh and ghosts would be shot on the net in a hyperloop of mediatic mirrors.