SMARTMEDIA
L’uomo contemporaneo naviga oggi attraverso percorsi esperienziali che si articolano su un piano interazionale il quale scorpora il rapporto centro periferia. La Rete, con la erre maiuscola, è diventata appieno metafora concreta e verosimile di vita sociale, o meglio, culturale. Ciò viene reso indelebile dai nuovi processi di comunicazione globale che intervengono nella suddetta destrutturazione, creando ciò che Pierre Levy definisce intelligenza collettiva. In realtà l’intelligenza collettiva è creata da una massima veicolazione e scambio di conoscenze ed informazioni che provengono dalla costruzione di senso individuale.
Qui risiede il nodo che si intende sciogliere a livello informativo. Le nuove frontiere chimiche farmaceutiche, unite ad un profondo studio di botanica e chimica, hanno aperto alle frontiere della scienza dei nuovi ed avvincenti scenari che spingono le capacità umane oltre le atrofizzazioni fisico-mentali. E’ questo il caso di studi ed applicazioni su smart nutrients o alimenti mentali i quali, attraverso unioni sperimentali di vitamine e sostanze contenute in determinati cibi, ottimizzano le funzioni cerebrali umane. Il concetto di rete ritorna cristallino, rapportata al cervello umano che contiene approssimativamente uno alla ottocentesima connessioni cerebrali. Se si pensa che oggi la rete neuronale funziona su scala 1:10 rispetto alle sue capacità, i risultati della produzione cognitiva divengono molto scarsi, anzi terribilmente deludenti. Si affaccia, dopo quella antibiotica, l’era nootropa.
Dietro questa parola si nascondo decennali studi da parte di alcune delle più famose multinazionali farmaceutiche, quali la ciba-geigy ad esempio, che sperimentano sulle capacità di rallentamento di invecchiamento senile attraverso stimolazioni fluide di neurotrasmettitori. Il mito dell’invecchiamento cade così come cade il mito dell’artrosi del pensiero insieme ad esso. Abbiamo le chiavi della vita nelle nostre mani, è tempo di socializzarle per permettere all’essere umano di debellare in modo assolutamente spontaneo, anzi dietetico, gravi problemi come il morbo di alzheimer o l’insonnia ma, soprattutto, una crescita produttivistica di carattere qualitativo, tesa al miglioramento della condizione individuale-sociale-culturale. Il lavoro in questione si traduce operativamente in ipertesto che contenga un ampio catalogo informativo su tutte le sostanze istituzionalmente sperimentate ed in uso, posologie, applicazioni, case produttrici con le nuove frontiere sperimentali. L’ipertesto si sviluppa sul web e concerne più links per creare il suddetto scambio di conoscenze. Non si può fermare l’emancipazione umana. L’unico compito è tradurre il pensiero in materia attraverso la prassi. Questo è un modo di azione.
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