TEKNIVAL nuclei di tempeste oltrefrontiera

sole nero

illumina le mie immagini fredde-sporche-digitali.se la potenza si esprime attraverso la gioia, nell’abbatimento del potere costituito,la sua decostruizone si persegue ,in primis a livello simbolico-culturale, passando per un operato umano che si spinge oltre ogni limite stabilito.spostamento del conflitto "oltrefronitera" : li’, dove i significati costruiscono architetture cinetiche di desideri che scorrono da un’equilibrio antropologico all’altro, in una ritmica sincopata, kaotica e nomade.e’ questo il flusso attraversato dai "teknival". gathering spontanei di traveller , raver e tutte le figure non ben cristallizabili in immagini sociali (anche se le prime due convergono in mille punti poiche’ hanno il "viaggio" come elemento denotatore della loro matematica insiemistica) ,i teknival hanno una storia che rilegge le sue tracce passate attraversando la controcultura inglese.se ogni momento storico-sociale-culturale ha i germi per la sue successive trasformazioni, attraverso la metabolizzazione dei contesti a venire, per comprendere le potenzialita’ delle stagioni di teknodisordine e di cio’ che si muove loro intorno, dovremmo surfare nell’ipertesto temporale aprendo una finestra sulla scena traveller inglese del passato ventennio e piu’.la nascita del fenomeno e’ di matrice chiramente hippy (questa e’ comunque una caratteristica esclusiva del movimento nel regno unito che rimanda per altro a eco americane). l’input basico ristagna nel desiderio di vivere al di fuori del patto sociale inglese, rompendo definitivamente l’aderenza ad un’ ipocrita sinistra laburista assolutamente insensibile alle percezioni di un’espressione libertaria quale il nomadismo ;sinistra che non dimostra scelta oppositiva alcuna a tutte le legislazioni repressive messe in piedi da parte del regime conservatore.Il fascino indiscreto della strada e’ motore propulsore di una vita "hard core" in continuo movimento.Chi assaggia l’ asfalto e fa del suo spirito una continua celebrazione di vita rispetto alla mortifera societa’-cultura imperante , ne rimane estasiato ed assuefatto.La strada si fa metafora di un nomadismo psichico che accompagna l’individuo attraverso campi esperienziali ,dei piu’ disparati, ove sperimentare socialita’ e "culturalita’" altre tese ad un’arricchimento critico sempre piu’ vasto in cui relativizzare le verita’ dominanti; caotica ed irreversibile mutazione che spiana, attraverso vitalita’ sempre nuova, ogni difficolta’ di un’esistenza su quattro o piu’ ruote.I nuovi nomadi viaggiano di campo in campo,di festival in festival,di cultura in cultura.Non ci sono cicli stagionali ne’ ritmi temporali dettati da doveri economici.Le appartenenze identitarie sfumano attraverso lo sradicamento dal territorio come sfuma l’ appartenenza alle leggi che lo normano.La vita del viaggiatore assume la prospettiva di un percorso esistenziale fluido composto da immagini mosse di eventi in continua dissolvenza.L’eros della mobilita’ scioglie il thanatos della sedimentazione , vivificando il movimento come linfa pulsante della natura, rispecchiando il suo carattere poliedrico in forma olografica; dalla piu’ piccola particella molecolare al macrocosmo.I nuovi devianti braccati dalla poverta’ sperimentano strategie di sopravvivenza, raschiando gli ultimi brandelli di carne avvizzita attaccati all’ossatura di un welfare state in decomposizione. Come alchimisti,attraverso la chimica dell’ espediente, tramutano rifiuti metallici e spazzatura varia in denaro e cibo.Il tutto viene poi integrato da un misera "social security" o sussidio il quale ,da solo ,non basterebbe neanche per le sigarette.La creativita’ si fa’ centrale nel traveller in quanto strumento di sussistenza e gioco del reinventarsi la vita quotidiana:dall’ottimizzazione degli spazi interni al mezzo, ai costanti interventi chirurgici del suo cuore meccanico.E’ qui che si evince il loro smisurato feticismo per metallo ed ingranaggi in forma di automezzi i quali ,passando di mano in mano attraverso compravendite e baratti,sembrano essere dotati di una sensibilita’ propria e di una contingente capacita’ di scelta del nuovo conducente.ultima,ma non per questo meno colorata, e’ l’immagine del rapporto tra i traveller e il gelido countryside inglese.I due elementi sono in diuturno conflitto: i primi affermano il diritto di occupazione temporanea dello spazio fisico dell’ampiezza di un furgone in quanto esseri viventi mentre i detentori del territorio intendono tutelare con ogni forza il valore della proprieta’ privata (frutto di anni di duro lavoro contadino o di aristocratici diritti). A questo punto sopraggiunge la pubblica sicurezza che sviluppa bieche strategie ricattatorie pur di farli sgomberare arrivando quasi all’infanticidio strappando i bambini dalle comunita’ per darli in affidamento.la "travelling attitude" ha attraversato molte scene controculturali affacciandosi per le grandi rivoluzioni simobliche.in questo ,dopo le vibrazioni hippy in cui il viaggio,la fratellanza universale e la pace risuonavano come valori-cardine attraverso i quali cesellare tutte le caratterizazioni di suddetta corrente, lo spirito viaggiatore si impossessa di cio che rimane della "punk explosion". alcune frange estreme ,schifate del punk da vetrina di piccadilly circus e stanche della stasi delle prospettive punk-anarchiche inizia a vivere in movimento la propria alterita’ e a dare un nuovo senso alle propositivita’ comunitarie radicali che la scelte dei "crass" avevano proposto come utopia concreta di vita libera attraverso le pratiche di autogestione ed autoproduzione . spesso le porspettive decostruttive e libertarie si trasformano in espressioni totalmente nichiliste in cui il "nulla da perdere" diviene motore di violenza, ladrocinio e devastazione interno alla scena.ecco prosperare una degradazione che porta forti tensioni e contraddizioni all’interno dello scenario traveller ,nelle aberrazzioni della "brew crew attitude" o distruzione totale attraverso abuso di ogni tipo di sostanza,di cui ,una su tutti, l’ alchool ( dove l’atteggiamento prende il nome; "brew crew" appunto).attraversando le hiways delle risacche temporali, la fame di strade da percorrere ragginge il suo simposio proprio in cio’ che una manciata di anni dopo rispecchiera’, per caratteristiche parallele nella sua esplosione mondiale e per la sua imponente iconoclastia ,decostruzione e rimiscelazione dei codici di quasi tutte le controculture dal 60 ad oggi, la radicalita’ del punk : la techno. l’amore tra viaggio fisico e mentale ,come metafora di una vita ritmata in continui processi di ricerca e di liberazione attraverso percorsi di sovversione metropolitana ,si celebra attraverso l’unione delle posse che organizzavano free techno parties con gli storici festival del circuito traveller-hippy inglese quali stonhenge ,glastembury ,castlemorton etc... e’ prorio nei citati festival , specialmente nell’ultimo, che uno dei primi soundsystems ,chiamato tribu a spirale o "SPIRAL TRIBE" propone in modo avanguardistico cio’ che di li a poco traccera’ solchi profondissimi sulla pelle di un’europa silente, pronta ad esplodere.50.000 persone unite in un unico rave durato piu’ di due settimane di seguito. "e’ a spirale" - sottolinea mark ,della spiral tribe, in un libro intitolato traveller e raver - "non ha un’inizio, ma il giorno piu’ lumionoso e’ stato probabilmente quello in cui abbiamo spostato il sound system da londra , dove organizzavamo degli warehouse party, per andare ai festival. non e’ stata una decisione consapevole, le decisioni non fanno perte di questo genere di processi, il momento e’ sempre un manifestarsi. il primo a cui siamo andati e’ stato quello del solstizio d’estate dell’1991..... quell’anno ebbe luogo a longstock.c’era un’energia incredibile. noi eravamo completamente incantati da tutta la faccenda.come sound system siamo usciti dalla porta principale e non siamo ancora rincasati.la polizia era mobilitata con tanto di elicotteri che roteavano sopra le nostre teste.il fine settimana seguente siamo andati al festival successivo , e poi a quello seguente.... i free festival sono fatti perche’ ci sia musica 24 ore su 24.la techno e’ musica folk e mai prima di adesso la musica folk e‘ stata cosi’ accessibile e cosi’ ad alto volume....spiral tribe e’ un concetto che tenta di liberarsi da ogni etichetta essendo spiral tribe, tutto e tutti in connessione ....castelmorton andava avanti da 6 giorni senza interruzioni.camelford ,nell’agosto del 91, e’ durato 14 giorni, per 24 ore al giorno e se qualcuno ci chiede di abassare devo dire < mi dispiace non e’ possibile, al limite alziamo e se hai voce urla.il nostro motto e’ MAKE SOME NOISE". la bestia prende forma e inizia a ruggire ,connotando la controcultura inglese di nuove forze detonatrici al napalm . le manifestazioni reazionarie ,sia da parte del governo conservatore che da quello laburista - immagine reale che sottolinea la tesi del pensiero ideologico unico - spingono inconsapevolamente questa emissione di energia libertaria sul continente ,irradiando l’europa di stimoli innovati. il criminal justice act, legislazione ultrarepressiva concernente la costruzione di un database genetico , attraverso analisi del sangue ,sperma ,urina,capelli, tamponi in orifizi orali-anali,calchi di denti, mani e piedi, spinge la travelling nation oltre manica. l’attecchimento dell’infezione techno-sovversiva in terra di francia esplode in una scintilla di furore brado , pregnando lo scenario francese di una attivismo digitale controculturale ancora piu’ forte di cio’ che si era lasciata alle spalle in inghilterra.il network si espande a macchia d’olio attraverso un emozione violenta ed elettrica che connotera’ la scena francese come fulcro fondamentale del movimento hardcore e hardtekno a livello mondiale ,con proliferazione di distribuzioni ed etichette indipendenti come "network23,mobile squat base, explore toi, radio bomb etc.." e fanzine ,di cui ,una su tutte: "TNT" . si formano posse organizzatrici di raves illegali e le prime tribes francesi ,inoltrandosi spesso percorsi di nichilismo stupidamente motivati dalla ridondante retorica della scelta simil-radicale di rifiuto totale in cui o si sceglie di essere dalla parte di chi aggredisce e ruba alle feste o si viene derubati e aggrediti.fortunatamente la linea degli OQP (prima tribe francese ora non piu’ esistente poiche’ integrata nella line assembly di SOUND COSPIRANCY;composta in oltre da FACOM , nati da kaos e dall costola musicale creativa degli spirals, e dai TOTAL RESISTANCE e altre libere adesioni), non rappresenta tutta la scena francese .marsiglia :uno dei centri propulsivi piu’ forti insieme a parigi e alla bretagna.la TRAVELLING HARDOCORE NATION innesca un processo cancerogeno a catena : UBIK,METEK,FURIOUS,CORROSIVE,TEKNOKRATS,IMPAKT,TKO,U.F.O.,ARCHITEK,ACID BLAZE etc... sono alcune tra le infinite sigle in cui l’ardore di un futuro libero da una societa’ postmoderna che impone il consumo informazionale come unico strumento di appagamento , spinge i motori dell’azione presente nell’evocazione di kaos analogico-digitale . i loro organismi interni, con linee di confine molto flebili rispetto alla definizione di esterno (ricordo il concetto di spirale) , si compone e scompone in continui crogiuoli;processi di rimiscelazione di gente che si sposta da una tribe all’altra portando stimoli e prospettive sempre nuove.la sete di una vita libera attraverso la forma immediatista della festa ,spontanea,orizzontale, come decostruzione di tutte le precedenti forme comunicative gerarchiche ,va ben oltre le espressioni ,oramai limitative di una notte proponendo agli iniziati la scelta piu’ radicale in un continuum spontaneo : l’abitazione mobile del suddetto futuro nello smagliamento di concetto di spazio e tempo.le TEKNIVAL SEASONS respirano il loro primi crepuscoli nel 93 proprio in francia.cito testualmente DATACIDE ,noisezine prodotta dall’erichetta indipendente PRAXIS,una delle pochissime voci attendibili che propone techno teoria per delinquenza giovanile : "teknival was started by the spiral tribe in the summer of ‘93, the first being held on the 23rd of july at beauveais ,in the northern france. the idea behind it , as the name suggest , is an indipendent free festival of techno music and art.the outdoor - no door- policy, means an open invitation for all to partecipate. as you would expect such a party principle proves very popular & the concept has spread europe-wide. escalating on all fronts....now as in the future , with ECC’s new monolitic bureaucracy poised to take control & the power drunk capitalistic system holding the world to ransom ,teknival has became something of a haven and testing ground for new ideas....." i teknival storici di apertura della stagione si sedimentano nei primi di maggio nell’oltre-banlieue parigina e a giugno nel posto piu’ esoterico della francia: la bretagna (dove per altro il link con l’inghilterra si fa piu’ forte).l’espansione rizomatica del counter-network e’ immediata spaesandosi ,attraverso la metafora e la pratica del trespassing, nelle angolazioni piu’ sperdute di europa fino ad attraversare l’atlantico ed approdare in terra statunitense. le vibrazioni di kaos ontologico ,fiorite in breakbeats psicogeografici , arrivano a toccare le terre di nessuno per farle di tutti .fervide espressioni di lisergie libertarie contro le sedimentazioni rituali delle liturgie identitarie. TEKNIVAL:ALL TERRAIN RAVE>>come immagine risonante di pubblico disordine.PUBLIC NUISANCE>>come gioco di parole nella produzione di pubblico rumore e di "new sense" o nuovo senso costruito attraverso partiche di occupazione ed autogestione in aggregazioni libere e celebratrici del disordine.GOING ALL WAYS>> come pratica inarrestabile che invade di rumore vitale i non luoghi su continente europeo.nel 1996, magia ,onde sonore e guerra si riuniscono poi oltrecortina dove gli stormtrooper del futuro approdano ad hostomice nella repubblica ceca, occupando per 5 giorni di seguito una base abbandonata di mig e dando vita alla scena tekno "post cortina comunista".le testimonianze si hanno direttamente dagli occupanti :" Hostomice is the biggest UNDERGROUND free techno-house festival in the Czech Republic. In Hostomice 96 there was 9 places to dance,about 13 thousands people with feeling to dance.Everywhere was realy hard sound,typical for Hostomice,fire jugglers,virtual projection thunder from two big circus tents which had about 40 kiloWatts sound systems.You could choose from jungle,trip-hop,techno,trance,goa,house,gabber,hardcore , hardtrance and other.There was about 15 sound systems-for example famous SPIRAL TRIBE 23,BEDLAM,TECHNICAL SUPPORT,PLAN B,CIRCUS ALIEN,MUTOID WASTE...They came on scrawled military vehicles with wheels taller than 1,5m.On Friday,they turn-up their motor-generators and start making non-stop 60-hours thunder.The sound was a little over-excited,but people was happy and it was all the same to them.By day was too hot to dance,so a lake slowly fills with people,their dogs and small babies.Spiral tribe love music so much,that they take loud-speakers even to this lake.They waking up sleeping bodies which lies in the shade under the trees.Inertia falls with the setting sun.People slowly get up and go to their cars,ready to overnight dance". il desiderio prorompente di aggregazione spontanea presto riecheggia in tutte le scene europee dove si sperimenta sui linguaggi rispetto la ricerca dell’espressione dello siprito libero.iniziano a girare i primi flyers in cui la costante era: "... all soundsystems, artists,djs,performers, free party people are invited....enjoy the free spirit". l’idea risonante e’ quella della decolonizzazione centrifuga rispetto alle coalizioni governative europee centripete.processi inversi, coalizioni desideranti.networking attitude: la rete che riemerge come unica percezione possibile di un postmodernismo libero,esplosivo.trame che connettono e giusttappongono costellazioni di linguaggi, sonorita’, espressioni grafiche, lingue, territori. scelte oltreconfine che promulgano il loro virus desiderante oltre i mantenimenti feudali di una ratio aberrata delle dinamiche di potere . antibios - delirii oltre la vita .post-umanita’ oggettivata che combatte , con muri di suono e carne ,l’oblio del silenzio imposto dai tentacoli della globalizzazione del pensiero unico.prassi antigravitazionale contro le pretese fisico-repressive di cio’ che peter lamborn wilson chiama "clintonizzazione" o espansione postmoderna della socialdemocrazia totalizzante. infezioni di vita anomica come strategie di terrorismo semiotico iniettate nella razionalita’ omicida dei modelli di sviluppo imposti .se il concetto di frontiera culturale e’ stato da sempre assimilato alla colonizazzione della civilta’ occidentale, che razionalizzava le sfumature infinite del kaotico in ordine omeostatico universale, vi e’ contemporaneamente un oltremargine operativo di technocrati alchimisti che sposta il conflitto in forma obliqua, ove nulla e’ reale e tutto possibile.la luce del sole nero risplende su di loro e sull’avanguardia delle loro forme comunicative idiosincratiche rispetto i modelli culturali lobotomici imposti nei processi di socializzazione.obiettivo:PROGRAMMAZIONE DI DISORDINE>>affossare gli stralci di modernita’ permanenti in un presente postinduatriale ,lasciandosi alle spalle i simulacri dello scambio economico di merceinformazione.fervide pulsioni di un futuro anteriore che rimescola le organizazzioni temporali .vivere negli effetti per modifacarne le cause come applicazione strategico-sovversiva della cibernetica wieneriana. in questa dissolvenza di futuri anteriori che si rincorrono giocosamente intrecciando le loro trame taglienti, si riaffaccia l’eterno conflitto tra i concetti greci di POLIS ed ETHNOS.se la polis ,da un punto di vista squisitamente etimologico, costruisce la sua identita’ su un modello di civilta’ mediata dalla burocrazia ,l’ethnos e’ tutto cio’ che sfugge ai suoi riconoscimenti autocelebratori rispetto l’autorita’ autoacquisita. se identificazione e ‘ controllo e controllo ,repressione ed asservimento, l’ethnos e’ la rappresentazione erotica della dispersione come incapacita’ impositiva di potere da parte della centralita’.ugo fabietti nel suo ;"l’identita’ etnica, storia e critica di un concetto equivoco" chiarifica appieno il discorso affermando che " polis aveva una connotazione individuante e positiva; ethnos invece una connotazione fluida e in qualche modo peggiorativa.per i greci infatti polis connotava la comunita omogenea per leggi e costumi, mentre l’ethnos designava sia i greci che non erano organizzati in villaggi, sia i barbari , coloro che non parlavano la lingua greca". e’ proprio nel carattere di fluidita’ non cristallizzante,di ricchezza eterogenea che si connette in reti di relazioni,di sperimentazione dei linguaggi come pratica di sovversione radicale dell’esistente ma , soprattutto, di sfuggevolezza rispetto alle concettualizzazioni del potere , che bisogna leggere la tribalita’ di tali espressioni avanguardistiche. non a caso le organizzazioni di travellers che si riuniscono dietro sigle anonime ,codici grafici, vibrazioni sonore sintetiche, si autodefiniscono TRIBES.nella sfuggevolezza fiorisce il carattere sovversivo di tali manifestazioni che rompe la dialettica della biporaita’ la quale vivifica l’equilibrio del gioco delle parti tra potere e contropotere.i gathering futuristici sono la loro prima linea, dove il suono delle macchine si fonde con la danza umana. dove il rumore delle acciaierie e delle catene di produzione si trasforma in ritmica libertaria. dove il cuore unico pulsante di desideri viene fatto guidare ,nei flussi ventricolari , dalla chirurgia delle drum machines.l’industria in rivolta nelle sue stesse sonorita’.dalla retorica lavorativa del dolore ed abnegazione della societa’ industriale, alla sensualita’ del movimento che attraversa il suono della stessa vivendolo sulla pelle come forma di espressione.il corpo androide della bestia, composto da infinite forme percettive, sensibilizza la postumanita’ della sua carne fattasi meccanica-occupazione-povlere-sangue-suono-emaptia-subwoofer-sperma-luce. CHILDREN OF THE NOISE AGE.entita’ che scelgono il rumore come ultima forma di vita .figli-scoria di una hiroshima globalizzata attraverso l’operato di un futuro governo unico mondiale.nulla rimane oltre il rumore: eterna sorgente spaziale sonora che accudisce ,allatta,accarezza,penetra ,definendo contrazioni muscolari.un viaggio entactogeno attraverso forme di comunicazione iperreali decodifica la realta’ unica come definizione di coscienza imposta.ogni decostruzione di un codice propone ,nelle sue modificazioni ,stati percettivi altri.cieli ketaminici avvolgono di pensieri incondizionati il proliferare di alter-azioni.percorsi mentali che giocano tra di loro stimolandosi, eccitandosi, seducendosi.il kaos viene evocato come padre dei disordini come energia che ibrida alterita’ in mosaici canginati nei quali si sfaccettano frames esistenziali in costante dissolvenza.la vita entra cosi’ in battuta attraverso sincronie telepatiche in cui l’a-nomos diventa il plot dell’armonia equilibrando in progress assonanze e dissonanze.negazione del passato><abbattimento del futuro; il presente come espressione dei desideri a spirale che infettano il teknival come città mobile. nei mulinelli cronotopici ,si illumina ,in tutta la sua aristocrazia degradata, l’atlantide sonora.il cut-up e’ la chiave di lettura delle sue proliferazioni di ambienti connettivi che articolano le loro algebre corporali con amplificazioni autorpodotte , camion-case, incroci di cani da presa, figli dell’impossibile. e le strade di sperimentazione di linguaggi si fanno forti ed orgogliose del concetto di DO IT YOURSELF come ennesima negazione glocale dei patti occulti neoliberisti mondiali.ACT GLOBAL>>THINK LOCAL come proiezione virale del concetto indipendenza. in ogni spazio sonoro fisico si propongono , in polarizzazioni magnetiche,dibattiti visuali sonori ed emozionali di autogestione attraverso la distribuzione di etichette indipendenti, magliette, cassette.elaborazione qualitativa della mailart, la rete dei teknival si espande su organizzazioni di libero coinvolgimento per seminare il morbo del disordine . subnet ,nascendo dalle ceneri della network23 ,ne e’ l’esperienza piu’ forte .direttamente dalle parole di peti nudi, fanzine di teknoattivismo ed ironia politicamente scorretta, vi e’ la definizione piu’ cristallina del discorso : "[....] molto piu’ che un semplice network di distribuzione [....]l’obiettivo primario di questa sottorete e’ quello di diffondere materiale indipendente , principalmente dischi ,mixtape e quant’altro in modo tale da sostenere le attivita’ delle varie labels e sostenerne la sopravvivenza...... sono persone qualsiasi (i subnet-dealers),numerose e diverse,che nei party , nei rave , nei teknival e in qualsiasi situazione affine ,vendono dischi a prezzi politici.....modalita’ di intervento che si manifestano all’ombra di una massificazione culturale misera e decandente. identita’ che agiscono in modo occulto in piena autonomia e senza nessun tipo di vincolo.....progettualita’ che per sua natura si puo’ definire virtuale o addirittura invisibile,che c’e’ ma non si vede, che colpisce veloce ed inicisiva e che proprio in quanto <entita’ non fisica> non ha una dimensione settaria con le sue regole ed i suoi schemi ". gli stormi del disordine architettano perfezioni d’apocalisse come forma di decostruzione globale dell’universo culturalmente codificato dal nuovo ordine elettronico . attraverso la tecnonlogia sviluppano armi sensuali che vibrano i loro stimoli come energia primitiva che corre nei circuiti neurali senza attrito stravolgendo tutto e tutti.dalla civilta’ alla barbarie come armonia kaotica di una prosa de-generativa : una prosa attrattrice di ossimori che si amano . e’ nella sua degenrazione che si intrecciano sintesi intergender le quali spingono oltre il punto di rottura concetti finzionali di genere ed identita’.degenerazione semantica, come nichilismo avanguardista, massimi momenti di distruzione attraverso la sperimentazione di linguaggi come momento di sapesamento rispetto la logica formale del vero-falso.nulla e’ reale ; tutto e’ possibile.la pluralita’ post moderna fa esplodere ,attraverso il polimorfismo-teknival, le imposizioni moderne in cui l’infinito e’ ideologicamente e funzionalmente ricondotto ad uno .cospirazioni di sound systems sono sempre in in agguato e pronte ad emanare nuove genesi di vita libera ,facendo urlare la propria furia liberatrice attraverso i coni come reattori nucleari ed esplodendo tempeste soniche dai loro subwoofer per affermare la celebrazione del piacere di vivere e la decadenza dell’aberrazione di una civilta’ mediatica omologante, lobotomizzante, autoritaria e violenta.ritmi di guerra ,ritmi di amore , ritmi di rivolta.spazio alla nuova carne metallica,lunga vita alle infezioni.

The ever growing world of death culture is catching up with us and the time for exodus is soon. The only way to grow is to expand beyond the boundaries of what we know into the uncharted areas of the unknown. The unknown being the only source of new knowledge. Our life support systems on this planet are organic. To regenerate cell walls, divide and multiply - old barriers fall away, ancient pillars crumble and new structures stand up in their turn. One generation gives birth to the next. The old gives life to the new. We live in the ever transitional moment connecting past through present to future. It is our mission to discover the ever changing horizon. To continually re-establish new parameters and to explore and secure each new level as we find it. It is our purpose to destroy the inertia that has been responsible for the demise of our lifeforce on our Planet. It is time to wake the Planet UP! We - The Generation ov Noise - using technology, combined with organic life systems deliver a massive jolt to Human sensory circuits, providing the extraenergy input needed to make the Quantum leap from Terrestial Consciousness to Extra Terrestrial Consciousness.

§ campionamento di "technoterra" spiraltribe 23 manipolato da Generation Ov noise §

riferimenti testuali*telematici:

"ATTRAVERSAMENTI,i nuovi territori della spazio pubblico" a.a.v.v.,costa e nolan, "BLACK ICE"a.a.v.v., ronald suckenick publisher, "HEAD MAGAZINE" rivista pubblicata in collaborazione tra head e lord of hempton, "L’IDENTITA’ ETNICA,storia e critica di un concetto equivoco"ugo fabietti,NIS edizioni, "DATACIDE" d.i.y. fanzine edita dalla PRAXIS, "DECODER,rivista internazionale e underground" ,shake edizioni underground, "DEMAG,hardcore underground" d.i.y. fanzine ,edita da HIDDEN RESISTANCE, "FRONTLINE,travellers,parties,protests,animals,reviews,contacts"d.i.y. magazine pubblicata da chris s, "MANUALE DI CULTURA INDUSTRIALE" ,RE/SEARCH , shake edizioni underground, "RAVE OFF,scintille di pubblico disordine, i movimenti dei parties illegali fuori dalle discoteche,tra contagio sociale e repressione" a.a.v.v., castelvecchie edizioni, "PETINUDI,quartini avariati di malumori viscerali"d.i.y. fanzine edita da SONIC VANDALS, "SACRO E IDENTITA’ ETNICA,senso del mondo e linea diconfine" m. massenzio, franco angeli editore, "TORAZINE,capsule policrome di controcultura pop"d.i.y. magazine "TNT,antiteknozine"d.i.y. fanzine,edita da POL, "TRAVELLER E RAVER,racconti orali dei nomadi della nuova era" richard lowe e william shaw, shake edizioni undergorund, "VIA RADIO" hakim bey, shake edizioni underground.

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www.kyuzz.org/ordanomade www.phuture.com www.tekno.org/moksa www.free.tekno.org www.imaginet.fr/kaynard www.urban75.com www.c8.com/splashf.htm