storm
Chi assaggia l’ asfalto e fa del suo spirito una continua celebrazione di vita rispetto alle esalazioni mortifere della societa’-cultura imperante , ne rimane estasiato ed assuefatto.La strada si fa metafora di un nomadismo psichico che accompagna l’individuo attraverso campi esperienziali dei piu’ disparati in cui sperimentare socialita’ e "culturalita’" altre tese ad un’arricchimento critico sempre piu’ vasto in cui relativizzare le verita’ dominanti; caotica ed irreversibile mutazione che spiana, attraverso vitalita’ sempre nuova, ogni difficolta’ di un’esistenza su quattro o piu’ ruote.I nuovi nomadi viaggiano di campo in campo,di festival in festival,di cultura in cultura.Non ci sono cicli stagionali ne’ ritmi temporali dettati da doveri economici.Le appartenenze identitarie sfumano attraverso lo sradicamento dal territorio come sfuma l’ appartenenza alle leggi che lo normano.La vita del viaggiatore assume la prospettiva di un percorso esistenziale fluido composto da immagini mosse di eventi in continua dissolvenza.L’eros della mobilita’ scioglie il thanatos della cristallizzazione vivificando il movimento come linfa pulsante della natura umana la quale rispecchia il suo carattere poliedrico in forma olografica; dalla piu’ piccola particella molecolare al macrocosmo.le configurazioni piu’ lucenti e cariche di liberta’ di queste scelte esistenziali si articolano nei teknival,free festival tekno illegali di settimane generati da tribes che esprimono i loro status vivendi attrverso sound systems .le contrazioni spaziotemporali riempiono di prospettive stroboscopiche una polis immaginifica in continuo movimento che appare e scompare come un’atlantide sonica di uno dei possibili futuri anteriori ; una discrasia di geometria frattale che decostruisce le ritmiche delle sue stesse proiezioni tentacolari ;una prassi cibernetica alterante attraverso il quale modificare le cause del presente risiedendo negli effetti del futuro.la sua anim-azione e’ il frutto delle creativita’ di un network tribale aperto di sperimentazione avanguardistica sulle forme di liberazione e di neuro-coscienza.al suo esterno/interno si accarezzano e si miscelano spirali di segni-codici-simboli che spingono ,in un loop sincretico, la produzione cognitiva umana su un campo semiotico schizofrenico in cui liberare i significati dalle gabbie significanti fonetiche istituzionali , imposte in modo totalitario e coercitivo come uniche forme espressive.le alchimie di motori-tecnologia-desideri-carne fanno del sentire l’essere ;del pensiero materia;dello spaesamento la decostruzione spontanea delll’imprinting della abnegazione umana ,protesa al quieto funzionamento di un cadavere sociale necrotico, marchiata violentemente dai percorsi di socializzazione istituzionale primaria e secondaria.l’anomia diviene il virus esistenziale del kaos oltre i margini di ogni vissuto . il suo germe viaggia attraverso i circuiti ellettrico-neuronali per inserirsi nella rete unica e devastare il vero e l’oggettivo.reale e surreale ,veglia e sogno,sesso e morte divengono infinito in uno e viceversa attraverso scintille di percezioni olografiche.il piu’ forte elemento di condivisione della vita in assenza di regole imposte ed elemento di innovazione rispetto ai raves e’ la dimensione abitativa non residenziale.vivere armonicamente oltre l’ordine cronotopico convenzionale senza strutturarsi in un unico universo simbolico crea un flusso cinetico di continua rigenerazione vitale.in questo modo i modelli ideologici fan no del conetto di rivoluzione meri paradisi irraggiungibili ment re l’azione si fa concretamente liberatrice nel suo continuo riprodursi rendendo l’autonomia un’aura vitale individuale concretamente esperibile piu’ che una fallimentare strategia programmatica burocraticamente im posta.
"........un' unico organismo, l'alba su un corpo solido e macroscopico, la superfice terrestre. un corpo astrale in sistema con altri corpi, il sole come palla di fuoco che tocca una superfice butterata su cui tante piccole entita' leggere si muovono rapide e disornate. si concentrano in zone di consapevolezza, alimentate dalla presenza diffusa e reticolare di altri parti di se, percepite che si muovono dapprima nell'areale circostante, eppoi sempre piu' radi e in nuove concentrazioni in tutto lo spazio. i sound disegnano lo spazio con cassa dritta e spezzata e sonorita' da atmosfera.
dal villaggio medievale, antecedente l'anno mille, e distrutto da morbi mefitici, il trionfo della contaminazione dove centinaia di corpi divenivano una sola sostanza maleodorante, comunicante . alla citta' postindustriale invasa di sostanza cancerose, altro tentativo, piuttosto random di creare un universo di relazioni che non sia lacerante ma armonico, al luna park ottocentesco di luci dove i freaks vengono messi in mostra in gabbia deformati e dove vengono diffuse miracolose sostanze potenzianti e guaritive. verso la base spaziale, avanposto di altre civilta' non necessariamente sulla crosta terrestre comunicanti in vibrazioni sonore, zona di monitoraggio. le categorie si spezzano, si frammentano e convivono. le varianti sono inserite, tendendo verso il superamento della spaccatura, della divisione del tempo, dei tempi, verso la condivisione aldila' delle strutture mentali che diventano fittizzi ostacoli astratti. only one way out, attraverso un lungo budello, una linea del frattale del tessuto di questo spazio del pianeta."
macchina§dibattito cyberpunx§Av.A.Na. bbs.#cybernet
A8
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