children of the age

ritmi di guerre estatiche


 
 
 
 
 
 

qualsiasi forma rivoluzionaria (presupponendo il romantico superamento dell’utopia) crea un’ennesima stasi repressiva.immagini di queste configurazioni vettoriali sono accuratamente delineate da hakim bey il quale afferma che :" se la storia e’ tempo come dice di essere,allora la sollevazione e’ un momento che salta fuori dal tempo.se lo stato e’ storia , come dice di essere, allora l’insurrezione e’ il momento proibito, un’imperdonabile negazione della dialettica [...] la storia dice che la rivoluzione ottiene permanenza o almeno durata mentre il sollevamento e’ temporaneo". l’ inimicizia alle istituzioni si esprime in modo obliquo e policentrico, librandosi in mille e mille danze di vita che segnano il risveglio della capacita’ di esprimere le proprie pulsioni totalmente alienate da ere di asservimento alla schiacciante dialettica stato / capitale.e’ per questo che la pratica della festa e’ cio che di piu’ sovversivo ed incisivo puo’ esserci nel capacita’ di godere rispetto al consumare.ancora parole prese a prestito da demian per entrare piu’ nell’anima dell’argomento:"eccolo qui il livello primordiale della forma sovversiva : quello del gioco, del piacere , dello scambio al di fuori di un sistema mediale che si autotutela nel penetrare la mente degli individui lobotomizzandola tramite aghi di parole, musiche ,immagini".ecco l’enuclearsi di l’alter-azioni dilaganti sui dominii della cultura ,dando vita ad insurrezioni esperienziali.la mancanza di emissioni di conoscenza altra e’ il morso del qualunquismo stagnante, funzionale all’"eterodirezionamento".e’ evidente in questo caso, come agisce la societa delle spettacolo.sempre hakim bey (vicino al periodo forte dell’analisi degli effetti sociali dei mass media parti agli inzi del 70 dalla neumann con il modello della spirale del silezio) parla, nelle sue tattiche di guerra dell’informazione, del "media" (al singolare) come mega-monolite istituzionale , costituito dalla conglomerazione di ogni singolo medium.il suddetto tiene nelle mani il genere umano tramite i processi di comunanza e cumulativita’ quotidiana delle informazioni. cio’ porta a due conseguenze di base: perdita di capacita’ critiche tramite impossibilita’ di confronto di informazioni consonanti con qualcosa di dissonante ; costituzione e direzionamento di un’opinione pubblica come fondamento e supporto della tirannia dell’ assetto sociale.ci vuole poco per trarre conclusioni e reazioni.la piu’ forte di esse e’ la creazione di alveari comunicativi disinibiti dall’ astenia indotta per far si’ che essi si librino e pungano il derma informativo istituzionale per iniettare i loro veleni mortali .il rave illegale e’ sperimentazione di linguaggi per una comunicazione libera ed immediata nel doppio significato terminologico ovvero temporale e di non mediazione. 

" sound systems are weapons " [da aritmie cronotopiche]

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