TEKNIVAL
nuclei di tempesteoltrefrontiera
sole nero
illumina le mie immagini fredde-sporche-digitali.sela potenza si esprime attraverso la gioia, nell’abbattimento del potere costituito,la suadecostruizone si persegue ,in primis  a livello simbolico-culturale,passando per un operato umano che si spinge  oltre ogni limite stabilito.spostamentodel conflitto “oltrefrontiera” :
li’, dove i significati costruisconoarchitetture cinetiche di desideri che scorrono da un’equilibrio antropologicoall’altro, in una ritmica sincopata, kaotica e nomade.e’ questo il flussoattraversato dai “teknival”. gathering spontanei di traveller , raver etutte le figure  non ben cristallizabili in immagini sociali (anche se le prime due  convergono in mille punti poiche’ hanno il“viaggio” come elemento denotatore della loro matematica insiemistica),i teknival hanno una storia che rilegge le sue tracce passate attraversandola controcultura inglese.se ogni momento storico-sociale-culturale ha igermi per la sue successive trasformazioni, attraverso la metabolizzazionedei contesti a venire, per comprendere le potenzialita’ delle stagionidi teknodisordine e di cio’ che si muove loro intorno, dovremmo surfarenell’ipertesto temporale aprendo una finestra sulla scena traveller inglesedel passato ventennio e piu’.la nascita del fenomeno e’ di  matricechiramente hippy (questa e’ comunque una caratteristica esclusiva del movimentonel regno unito che rimanda per altro a eco americane). l’input basicoristagna nel desiderio di vivere al di fuori del patto sociale inglese,rompendo definitivamente  l’aderenza ad un’ ipocrita sinistra laburistaassolutamente insensibile alle percezioni di un’espressione libertariaquale il nomadismo ;sinistra che non dimostra scelta oppositiva alcunaa tutte le legislazioni repressive messe in piedi da parte del regime conservatore.Ilfascino indiscreto della strada e’ motore propulsore di una vita “hardcore” in continuo movimento.Chi  assaggia l’ asfalto e  fa delsuo spirito una continua celebrazione di vita rispetto alla mortifera societa’-culturaimperante , ne rimane estasiato ed assuefatto.La strada si fa metaforadi un nomadismo psichico che accompagna l’individuo attraverso campi esperienziali,dei piu’ disparati, ove sperimentare  socialita’ e culture altretese ad un’arricchimento critico sempre piu’ vasto in cui relativizzarele verita’ dominanti; caotica ed irreversibile mutazione  che spiana,attraverso vitalita’ sempre nuova, ogni  difficolta’ di un’esistenzasu quattro o piu’ ruote.I nuovi nomadi viaggiano di campo in campo,di festivalin festival,di cultura in cultura.Non ci sono cicli stagionali ne’ ritmitemporali dettati da doveri economici.Le appartenenze  identitariesfumano attraverso lo sradicamento dal territorio come sfuma l’ appartenenzaalle leggi che lo normano.La vita del viaggiatore assume la prospettivadi un percorso esistenziale fluido composto da immagini mosse di eventiin continua dissolvenza.L’eros della mobilita’ scioglie il thanatos dellasedimentazione , vivificando il movimento come linfa pulsante di naturainnovata, rispecchiando il suo carattere poliedrico in forma olografica;dalla piu’ piccola particella molecolare al macrocosmo.I nuovi deviantibraccati dalla poverta’ sperimentano strategie sopravvivenza, raschiandogli ultimi brandelli di carne avvizzita attaccati all’ossatura di un welfarestate in decomposizione. Come alchimisti,attraverso la chimica dell’ espediente,i travellers tramutano rifiuti metallici e spazzatura varia in denaro ecibo.Il tutto viene poi integrato da un misera “social security” o sussidioil quale ,da solo ,non basterebbe neanche per le sigarette.La creativita’si fa’  centrale nel traveller in quanto strumento di sussistenzae gioco del reinventarsi la vita quotidiana:dall’ottimizzazione degli spaziinterni al mezzo, ai costanti interventi chirurgici  del suo cuoremeccanico.E’ qui che si evince il loro smisurato feticismo per metalloed ingranaggi in forma di automezzi i quali ,passando di mano in mano attraversocompravendite e baratti,sembrano essere dotati di una sensibilita’ propriae di una contingente capacita’ di scelta del nuovo conducente.ultima,manon  per questo meno colorata, e’ l’immagine del  rapporto tra i traveller e il gelido countryside inglese.I due elementi sono indiuturno conflitto: i primi affermano il diritto di occupazione temporaneadello spazio fisico dell’ampiezza di un furgone in quanto esseri viventimentre i detentori del territorio intendono tutelare con ogni forza ilvalore della proprieta’ privata (frutto di anni di duro lavoro contadinoo di aristocratici diritti). A questo punto sopraggiunge la pubblica sicurezzache sviluppa bieche strategie ricattatorie pur di farli sgomberare arrivandoquasi all’infanticidio strappando i bambini dalle comunita’  per darliin affidamento.la “travelling attitude” ha attraversato molte scene controculturaliaffacciandosi per le grandi rivoluzioni simobliche.in questo ,dopo le vibrazionihippy in cui il viaggio,la fratellanza universale e la pace risuonavanocome valori-cardine attraverso i quali cesellare tutte le caratterizazionidi suddetta corrente, lo spirito viaggiatore si impossessa di cio’ cherimane della “punk explosion”. alcune frange estreme ,schifate del punkda vetrina di piccadilly circus e stanche della stasi delle prospettivepunk-anarchiche inizia a vivere in movimento   la propria alterita’dando un nuovo senso  alle propositivita’ comunitarie radicali chela scelte dei “crass” avevano proposto come utopia concreta di vita liberaattraverso le pratiche di autogestione ed autoproduzione . spesso le porspettivedecostruttive e libertarie  si trasformano in espressioni totalmentenichiliste in cui il “nulla da perdere” diviene motore  di violenza,ladrocinio e devastazione interno alla scena.ecco prosperare una degradazioneche porta forti tensioni e contraddizioni all’interno dello scenario traveller,nelle aberrazioni della “brew crew attitude” o distruzione totale attraversoabuso di ogni tipo di sostanza,di cui ,una su tutti, l’ alchool  (dove l’atteggiamento prende il nome; “brew crew” appunto).attraversandole hi-ways delle risacche temporali, la fame di strade da percorrere raggiungeil suo simposio proprio in cio’ che una manciata di anni dopo rispecchiera’,per caratteristiche  parallele, nella sua esplosione mondiale e perla sua imponente iconoclastia ,decostruzione e rimiscelazione dei codicidi quasi tutte le controculture  dal 60 ad oggi, la radicalita’ delpunk : la techno.
l’amore tra viaggio fisico ementale ,come metafora di una vita  ritmata in continui processi diricerca e di liberazione attraverso percorsi di sovversione metropolitana,si celebra attraverso l’unione delle posse che organizzavano free technoparties ( di cui  mutoid wast company ne fu prima portatrice intornoall'85) con gli storici festival del circuito traveller-hippy inglese qualistonhenge ,glastembury ,castlemorton etc...
e’ prorio nei citati festival, specialmente nell’ultimo, che uno dei primi soundsystems ,chiamato tribu’a spirale o “SPIRAL TRIBE” propone in modo avanguardistico cio’ che dili a poco traccera’ solchi profondissimi sulla pelle di un’europa silente,pronta ad esplodere.50.000 persone unite in un unico rave durato piu’ didue settimane di seguito. “e’ a spirale” - sottolinea mark ,della spiraltribe, in un libro intitolato traveller e raver -  “non ha un’inizio,ma il giorno piu’ lumionoso e’ stato probabilmente quello in cui abbiamospostato il sound system da londra , dove organizzavamo degli warehouseparty, per andare ai festival. non e’ stata una decisione consapevole,le decisioni non fanno perte di questo genere di processi, il momento e’sempre un manifestarsi.
il primo a cui siamo andati e’stato quello del solstizio d’estate dell’1991..... quell’anno ebbe luogoa longstock.c’era un’energia incredibile. noi eravamo completamente incantatida tutta la faccenda.come sound system siamo usciti dalla porta principalee non siamo ancora rincasati.la polizia era mobilitata con tanto di elicotteriche roteavano sopra le nostre teste.il fine settimana seguente siamo andatial festival successivo , e poi a quello seguente.... i free festival sonofatti perche’ ci sia musica 24 ore su 24.la techno e’ musica folk e maiprima di adesso la musica folk e‘ stata cosi’ accessibile e cosi’ ad altovolume....spiral tribe e’ un concetto che tenta di liberarsi da ogni etichetta essendo  spiral tribe, tutto e tutti in connessione ....castelmortonandava avanti da 6 giorni senza interruzioni.camelford  ,nell’agostodel 91, e’ durato 14 giorni, per 24 ore al giorno e se qualcuno ci chiededi abassare devo dire < mi dispiace non e’ possibile, al limite alziamoe se hai voce urla.il nostro motto e’  MAKE SOME NOISE”.
la bestia meccanica sviluppai suoi ingranaggi e inizia a ruggire ,connotando la controcultura inglesedi nuove forze detonatrici al napalm . le manifestazioni reazionarie ,siada parte del governo conservatore che  da quello laburista - immaginereale che sottolinea la tesi del pensiero ideologico unico - spingono inconsapevolamentequesta emissione di energia libertaria sul continente ,irradiando l’europadi stimoli innovativi.
il criminal justice act, legislazioneultrarepressiva concernente la costruzione di un database genetico , attraversoanalisi del sangue ,sperma ,urina,capelli, tamponi in orifizi orali-anali,calchidi denti, mani e piedi, spinge la “travelling nation” oltre manica. l’attecchimentodell’infezione techno-sovversiva in terra di francia esplode in una scintilladi furore brado , pregnando lo scenario francese di una attivismo digitalecontroculturale ancora piu’ forte di cio’ che si era lasciata alle spallein inghilterra.il network si espande a macchia d’olio attraverso un emozioneviolenta ed elettrica che connotera’ la scena francese come fulcro fondamentaledel movimento hardcore e hardtekno a livello mondiale ,con proliferazionedi distribuzioni ed etichette indipendenti come “network23,mobile squatbase, explore toi, radio bomb etc..” e fanzine ,di cui ,una su tutte: “TNT” . si formano posse organizzatrici di raves illegali e le prime tribes francesi,inoltrandosi spesso percorsi di nichilismo  stupidamente motivatidalla ridondante retorica della scelta  di rifiuto totale in cui osi sceglie di essere dalla parte di chi aggredisce e ruba alle feste osi viene derubati e aggrediti.cio’ rimanda  ad una prospettiva parallelatra cio’ che e’ stato l’hip hop old school e la sua svolta gangsta( c’e’chi intravede un futuro di scontri armati tra tribes come lo e’ per legangs).non a caso  la francia  ha una scena hiphop molto radicatache riflette per altro i conflitti etnici  e le repressioni polizieschepiu’ violente  su uno spazio politico-sociale fondatore dei dirittiuniversalistici quali liberta’ uguaglianza e  cittadinanza per “iussoli”.fortunatamente la linea degli OQP (prima tribe francese ora non piu’esistente poiche’ integrata  di SOUND COSPIRANCY;composta in oltreda FACOM , nati da kaos e dalla costola musicale creativa degli spirals,e dai TOTAL RESISTANCE  e altre libere adesioni sebbene oggi S.C.sia entita’ unica e molte delle persone che giravano con loro in europahanno scelto di non affrontare l’esodo ; vedi SOUNDCORE .), non rappresentatutta la scena francese .marsiglia :uno dei centri propulsivi piu’ fortiinsieme a parigi e alla bretagna.la TRAVELLING HARDCORE NATION innescaun processo cancerogeno a catena : UBIK,METEK,FURIOUS,CORROSIVE,TEKNOKRATS,IMPAKT,TKO,U.F.O.,KAMIKAZE,ARCHITEK,ACIDBLAZE etc... sono alcune tra le infinite sigle in cui l’ardore di un futurolibero da una societa’ postmoderna che impone il consumo informazionalecome unico strumento di appagamento , spinge i motori dell’azione presentenell’evocazione di kaos analogico-digitale . i loro organismi interni,con linee di confine molto flebili rispetto alla definizione di esterno(ricordo il concetto di spirale) , si compone e scompone in continui “meltingpoints”;processi di rimiscelazione di gente che si sposta da una tribeall’altra portando stimoli e prospettive sempre nuove.la sete di una vitalibera attraverso la forma immediatista della festa  ,spontanea,orizzontale,come decostruzione di tutte le precedenti forme comunicative gerarchiche,va ben oltre le espressioni ,oramai limitative, di una notte proponendoagli iniziati  la scelta piu’ radicale in un continuum spontaneo :l’abitazione mobile del  suddetto futuro  nello smagliamentodei concetto di spazio e tempo.le TEKNIVAL SEASONS respirano i loro primicrepuscoli nel ‘93 proprio in francia.cito testualmente DATACIDE ,noisezineprodotta dall’etichetta indipendente PRAXIS,una delle pochissime voci testuali che propone techno teoria per delinquenza giovanile : ”teknivalwas started by the spiral tribe in the summer of ‘93, the first being heldon the 23rd of july at beauveais ,in the northern france. the idea behindit , as the name suggest , is an indipendent free festival of techno musicand art.the outdoor - no door- policy, means an open invitation for allto partecipate. as you would expect such a party principle  provesvery popular & the concept  has spread europe-wide. escalatingon all fronts....now as in the future , with ECC’s  new monoliticbureaucracy  poised to take control & the power drunk capitalisticsystem holding the world to ransom ,teknival has became something of ahaven and testing ground  for new ideas.....” i  teknival  storici di apertura della stagione si sedimentano nei primi di maggio nell’oltre-banlieue parigina(sebbene ora si siano anticipati e moltiplicati  spazi e tempi)e a giugno nel posto piu’ esoterico della francia: la bretagna (dove peraltro il link con l’inghilterra si fa piu’ forte).l’espansione rizomaticadel counter-network e’ immediata spaesandosi ,attraverso la metafora ela pratica del trespassing, nelle angolazioni piu’ sperdute di europa finoad attraversare l’atlantico ed approdare in terra statunitense. le vibrazionidi kaos ontologico ,fiorite in  breakbeats psicogeografici , arrivanoa toccare le terre di nessuno per farle di tutti .fervide espressioni dilisergie libertarie contro le sedimentazioni rituali delle liturgie identitarie.TEKNIVAL:ALL TERRAIN RAVE>>come immagine risonante di pubblico disordine.PUBLICNUISANCE>>come gioco di parole nella produzione di pubblico rumore e di“new sense” o nuovo senso costruito attraverso partiche di occupazioneed autogestione in  aggregazioni libere e celebratrici del disordine.GOINGALL WAYS>> come pratica inarrestabile che invade di rumore vitale i non luoghi su continente europeo.nel 1996, magia ,onde sonore e guerrasi riuniscono  oltrecortina dove gli stormtrooper del futuro approdanoad hostomice nella repubblica ceka, occupando per 5 giorni di seguito unabase abbandonata di mig  e dando vita alla scena tekno “post cortinacomunista”.le testimonianze si hanno direttamente dagli occupanti(sebbenec’e’ chi dice che la scena si sia formata nel ‘93)  :” Hostomice isthe biggest UNDERGROUND free techno-house festival in the Czech Republic.In Hostomice 96 there was 9 places to dance,about 13 thousands people withfeeling to dance.Everywhere was realy hard sound,typical for Hostomice,firejugglers,virtual projection thunder from two big circus tents which hadabout 40 kiloWatts sound systems.You could choose from jungle,trip-hop,techno,trance,goa,house,gabber,hardcore, hardtrance and other.There was about 15 sound systems-for example famousSPIRAL TRIBE 23,BEDLAM,TECHNICAL SUPPORT,PLAN B,CIRCUS ALIEN,MUTOID WASTE...Theycame on scrawled military vehicles with wheels taller than 1,5m.On Friday,theyturn-up their motor-generators and start making non-stop 60-hours thunder.Thesound was a little over-excited,but people was happy and it was all thesame to them.By day was too hot to dance,so a lake slowly fills with people,theirdogs and small babies.Spiral tribe love music so much,that they take loud-speakerseven to this lake.They waking up sleeping bodies which lies in the shadeunder the trees.Inertia falls with the setting sun.People slowly get upand go to their cars,ready to overnight dance”.
il desiderio prorompente di aggregazione spontanea presto riecheggia in tutte le scene europee dovesi sperimenta sui linguaggi rispetto la ricerca dell’espressione dellosiprito libero.iniziano a girare i primi flyers in cui la costante era:“... all soundsystems, artists,djs,performers, free party people are invited....enjoythe free spirit (u can’t kill the spirit )”. l’idea risonante e’ quelladella decolonizzazione centrifuga rispetto alle coalizioni governativeeuropee centripete.processi inversi, coalizioni desideranti.networkingattitude: la rete che riemerge come unica percezione possibile di un postmodernismolibero,esplosivo.trame che connettono e giusttappongono costellazioni dilinguaggi, sonorita’, espressioni grafiche, lingue, territori. scelte oltreconfineche promulgano il loro virus desiderante oltre i mantenimenti feudali diuna ratio aberrata delle dinamiche di potere   . antibios - deliriioltre la vita .post-umanita’ oggettivata che combatte , con muri di suonoe carne ,l’oblio del silenzio imposto dai tentacoli della globalizzazionedel pensiero unico.prassi antigravitazionale contro le pretese fisico-repressive di cio’ che peter lamborn wilson chiama “clintonizzazione” o espansionepostmoderna della socialdemocrazia totalizzante. infezioni di vita anomicacome  strategie di terrorismo semiotico iniettate nella razionalita’omicida dei modelli di sviluppo imposti .se il concetto di frontiera culturalee’ stato da sempre assimilato alla colonizazzione della civilta’ occidentale,che razionalizzava le sfumature infinite del kaotico in ordine omeostaticouniversale, vi e’ contemporaneamente un oltremargine operativo di technocratialchimisti  che sposta il conflitto in forma obliqua, ove nulla e’reale e tutto possibile.la luce del sole nero risplende su di loro e sull’avanguardiadelle loro forme comunicative idiosincratiche rispetto i modelli culturalilobotomici imposti nei processi di socializzazione.obiettivo:PROGRAMMAZIONEDI DISORDINE>>affossare gli stralci di modernita’ permanenti in un presentepostinduatriale ,lasciandosi alle spalle i simulacri dello scambio economicodi merceinformazione.fervide pulsioni di un futuro anteriore che rimescolale organizazzioni temporali .vivere negli effetti  per modifacarnele cause come applicazione strategico-sovversiva della cibernetica wieneriana.in questa dissolvenza di futuri anteriori che si rincorrono giocosamenteintrecciando le loro trame taglienti, si riaffaccia l’eterno conflittotra i concetti greci di  POLIS ed ETHNOS.se la   polis ,daun punto di vista squisitamente etimologico, costruisce la sua identita’su un modello di civilta’ mediata dalla burocrazia ,l’ethnos e’ tutto cio’che sfugge ai suoi riconoscimenti autocelebratori rispetto l’autorita’autoacquisita. se identificazione e ‘ controllo e  controllo ,repressioneed asservimento,  l’ethnos e’ la rappresentazione erotica della dispersione come incapacita’ impositiva  di potere da parte della centralita’.ugofabietti nel suo ;”l’identita’ etnica, storia e critica di un concettoequivoco” chiarifica appieno il discorso affermando che “ polis aveva unaconnotazione individuante e positiva; ethnos invece una connotazione fluidae in qualche modo peggiorativa.per i greci infatti polis connotava la comunitaomogenea per leggi e costumi, mentre l’ethnos designava sia i greci chenon erano organizzati in villaggi, sia i barbari , coloro che non parlavanola lingua greca”. e’ proprio nel carattere di fluidita’ non cristallizzante,diricchezza eterogenea che si connette in reti di relazioni,di sperimentazionedei linguaggi come pratica di sovversione radicale dell’esistente ma ,soprattutto, di sfuggevolezza rispetto alle concettualizzazioni del potere, che  bisogna leggere la tribalita’ di tali espressioni avanguardistiche.non a caso le organizzazioni di travellers che si riuniscono dietro sigleanonime ,codici grafici, vibrazioni sonore sintetiche, si autodefinisconoTRIBES.nella sfuggevolezza fiorisce il carattere sovversivo di tali manifestazioniche rompe la dialettica della bipolarita’ la quale vivifica l’equilibriodel gioco delle parti tra potere e contropotere.i gathering futuristicisono la loro prima linea, dove il suono delle macchine si fonde con ladanza umana. dove il rumore delle acciaierie e delle catene di produzionesi trasforma in ritmica libertaria. dove il cuore unico pulsante di desideri viene fatto guidare ,nei flussi ventricolari , dalla chirurgia delle drummachines.l’industria in rivolta nelle sue stesse sonorita’.dalla retoricalavorativa del dolore ed abnegazione della societa’ industriale, alla sensualita’del movimento che attraversa il suono della stessa vivendolo sulla pellecome forma di espressione.il corpo androide della bestia,  compostoda infinite forme percettive, sensibilizza la postumanita’ della sua carnefattasi meccanica-occupazione-polvere-sangue-vibrazione-emaptia-subwoofer-sperma-luce.CHILDREN OF THE NOISE AGE.entita’ che scelgono il rumore come ultima formadi vita .figli-scoria di una hiroshima globalizzata attraverso l’operatodi un futuro governo unico mondiale.nulla rimane oltre il rumore: eternasorgente spaziale sonora che accudisce ,allatta,accarezza,penetra ,definendocontrazioni muscolari.massa energetica che apre gli spazi ridefinendo modalita’relazionali.acustica come impatto fisico o suono fisiologico composto di materialita’ ,scontro e fusione.un viaggio entactogeno attraverso formedi comunicazione iperreali decodifica la realta’ unica come definizionedi coscienza imposta.ogni decostruzione di un codice propone ,nelle suemodificazioni ,stati percettivi altri.cieli ketaminici avvolgono di pensieriincondizionati il proliferare di alter-azioni.percorsi mentali che giocanotra di loro stimolandosi, eccitandosi, seducendosi.il kaos viene evocatocome padre dei disordini come energia che ibrida  alterita’ in mosaicicanginati nei quali si sfaccettano frames esistenziali in costante dissolvenza.la vita entra cosi’ in battuta attraverso sincronie  telepatichein cui l’a-nomos diventa il plot dell’armonia equilibrando in progressassonanze e dissonanze.negazione del passato><abbattimento del futuro;il presente come espressione dei desideri a spirale che infettano il teknival,espressione della città mobile. nei mulinelli cronotopici ,si illumina ,in tutta la sua aristocrazia degradata, l’atlantide sonora.ilcut-up e’ la chiave di lettura delle sue proliferazioni di ambienti connettiviche articolano le loro algebre corporali con amplificazioni autorpodotte, camion-case, incroci di cani da presa, figli dell’impossibile. e le strade di sperimentazione di linguaggi del conflitto si fanno fortied orgogliose del concetto di DO IT YOURSELF come ennesima  negazioneglo-cale dei  patti occulti neoliberisti mondiali.ACT GLOBAL>>THINKLOCAL come proiezione virale del concetto indipendenza. in ogni spaziosonoro fisico si propongono , in polarizzazioni magnetiche,dibattiti visuali sonori ed emozionali  di autogestione attraverso la distribuzionedi etichette indipendenti, magliette, cassette.elaborazione qualitativadella mailart, la rete dei teknival si espande su organizzazioni di liberocoinvolgimento per seminare il morbo del disordine . subnet ,nascendo dalleceneri della network23  ,ne e’ l’esperienza piu’ forte .direttamentedalle parole di peti nudi, fanzine di teknoattivismo ed ironia politicamentescorretta, vi e’ la definizione piu’ cristallina del discorso : “[....]molto piu’ che un semplice network di distribuzione [....]l’obiettivo primariodi questa sottorete e’ quello di diffondere materiale indipendente , principalmentedischi ,mixtape e quant’altro in modo tale da sostenere le attivita’ dellevarie labels e sostenerne la sopravvivenza...... sono persone qualsiasi(i subnet-dealers),numerose e diverse,che nei party , nei rave , nei teknivale in qualsiasi situazione affine ,vendono dischi a prezzi politici.....modalita’di intervento che si manifestano all’ombra di una massificazione culturalemisera e decandente. identita’ che agiscono in modo occulto in piena autonomiae senza nessun tipo di vincolo.....progettualita’ che per sua natura sipuo’ definire virtuale o addirittura invisibile,che c’e’ ma non si vede,che colpisce veloce ed inicisiva  e che proprio in quanto <entita’non fisica> non ha una dimensione settaria con le sue regole ed i suoischemi ”.
gli stormi del disordine architettanoperfezioni d’apocalisse come forma di decostruzione globale dell’universoculturalmente codificato dal nuovo ordine elettronico . attraverso la tecnonlogiasviluppano armi sensuali che vibrano i loro stimoli come energia primitivache corre nei circuiti neurali senza attrito stravolgendo tutto e tutti.dallacivilta’ alla barbarie come armonia kaotica di una prosa de-generativa: una prosa attrattrice di ossimori che si amano . e’ nella sua degenerazioneche  si intrecciano sintesi intergender le quali spingono  oltreil punto di rottura  concetti finzionali di genere ed identita’.de-generazionesemantica, come nichilismo avanguardista, massimi momenti di distruzioneattraverso la sperimentazione di linguaggi come momento di spaesamentorispetto la logica formale del vero-falso.nulla e’ reale ; tutto e’ possibile.lapluralita’ post moderna fa esplodere ,attraverso il polimorfismo-teknival,le imposizioni moderne in cui l’infinito e’ ideologicamente e funzionalmentericondotto ad uno .cospirazioni di sound systems sono sempre in in agguatoe pronte ad emanare nuove genesi di vita libera ,facendo urlare la propriafuria liberatrice attraverso i  coni come reattori nucleari ed esplodendotempeste soniche dai loro subwoofer per affermare la celebrazione del piaceredi vivere e la decadenza dell’aberrazione di una civilta’ mediatica omologante,lobotomizzante, autoritaria e violenta.ritmi di guerra ,ritmi di amore, ritmi di rivolta.spazio alla nuova carne metallica,lunga vita alle infezioni.

The ever growing world of deathculture is catching up with us and the
 time for exodus is soon.
The only way to grow is to expandbeyond the boundaries of what we
 know into the unchartedareas of the unknown. The unknown being the
only source of new knowledge.Our life support systems on this planet
 are organic. To regeneratecell walls, divide and multiply - old barriers
 fall away, ancient pillarscrumble and new structures stand up in their
     turn.One generation gives birth to the next. The old gives life to the
     new.We live in the ever transitional moment connecting past through
     presentto future. It is our mission to discover the ever changing
     horizon.To continually re-establish new parameters and to explore and
     secureeach new level as we find it. It is our purpose to destroy the
     inertiathat has been responsible for the demise of our lifeforce on our
     Planet.It is time to wake the Planet UP!
     We -The Generation ov Noise - using technology, combined with
     organiclife systems deliver a massive jolt to Human sensory circuits,
     providingthe extraenergy input needed to make the Quantum leap from
     TerrestialConsciousness to Extra Terrestrial Consciousness.

§ campionamento di “technoterra”spiraltribe 23 manipolato da Generation Ov noise §

dedicato a tutti i figli del rumoreche ,incoscentemente o meno, hanno giocato con la morte ed hanno perso.

riferimenti testuali*telematici:

“ATTRAVERSAMENTI,i nuovi territoridella spazio pubblico” a.a.v.v.,costa e nolan,
“BLACK ICE”a.a.v.v., ronald suckenickpublisher,
“HEAD MAGAZINE” rivista pubblicatain collaborazione tra head e lord of hempton,
“L’IDENTITA’ ETNICA,storia ecritica di un concetto equivoco”ugo fabietti,NIS edizioni,
“DATACIDE” d.i.y. fanzine editadalla PRAXIS,
“DECODER,rivista internazionalee underground” ,shake edizioni underground,
“DEMAG,hardcore underground”d.i.y. fanzine ,edita da HIDDEN RESISTANCE,
“FRONTLINE,travellers,parties,protests,animals,reviews,contacts”d.i.y.magazine pubblicata da chris s,
“MANUALE DI CULTURA INDUSTRIALE”,RE/SEARCH , shake edizioni underground,
“RAVE OFF,scintille di pubblicodisordine, i movimenti dei parties illegali fuori dalle discoteche,tracontagio sociale e repressione” a.a.v.v., castelvecchie edizioni,
 “PETINUDI,quartini avariatidi malumori viscerali”d.i.y. fanzine edita da SONIC VANDALS
“SACRO E IDENTITA’ ETNICA,sensodel mondo e linea diconfine” m. massenzio, franco angeli editore,
“TORAZINE,capsule policrome dicontrocultura pop”d.i.y. magazine
“TNT,antiteknozine”d.i.y. fanzine,editada POL,
“TRAVELLER E RAVER,racconti oralidei nomadi della nuova era” richard lowe e william shaw, shake edizioniundergorund,
“VIA RADIO” hakim bey, shakeedizioni underground.

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www.kyuzz.org/ordanomade
www.phuture.com
 
 
 
.¥ÆA,www.tekno.org/moksa
www.free.tekno.org
www.imaginet.fr/kaynard
www.urban75.com
www.c8.com/splashf.htm